Il 2019 health dei grandi tech

Siamo alla chiusura dell’anno ed è tempo di bilanci. Per quanto riguarda la salute digitale quest’anno abbiamo visto come grandi attori molte aziende tech, che da anni iniziano ad approcciare il mondo della salute e del wellness, ma che nel 2019 hanno mosso passi importanti per quanto riguarda acquisizioni, lanci di prodotti e servizi, studi clinici e nuovi modelli di business.
Ecco una bella carrellata e analisi di questi passi fatti dal 2019 da Google, Amazon, Facebook, Microsoft, Apple , Sony e Pinterest.

Google

Verily Study Watch

Partiamo da big G, a Gennaio ha annunciato che il suo smartwatch (Verily Study Watch – sviluppato dalla sua controllata Verily e disegnato per raccogliere dati in studi clinici ) ha ottenuto l’autorizzazione dell’FDA per il monitoraggio dell’ECG. Sempre Verily nello stesso mese ha promosso l’espansione del suo programma Partner Space , che si occupa di identificare, incubare e collaborare con start-up nell’ambito health, grazie alla liquidità data da casa madre di 1 billion di dollari.

A febbraio si inizia a parlare di un brevetto di Google , che promette un sistema in grado di aggregare tutti i dati sanitari nella cartella clinica, elaborando previsioni sulla salute personale e su quella globale.
Inoltre, Verily e Google, dopo una fase di test, lanciano  il loro algoritmo di screening per la retinopatia diabetica e l’edema maculare diabetico in India. Questo permetterà di valutare preventivamente la comparsa di queste condizioni, di contrastare la scarsità di oftalmologi e raggiungere anche le aree rurali. L’algoritmo ha anche ottenuto il marchio CE.

Ad Aprile viene annunciata una partnership con Deloitte in ambito salute: gli strumenti di cloud, AI e analisi dei big data di google in campo per trasformare i modelli operativi delle aziende health.
L’App Google Fit diventata disponibile  anche sui dispositivi iOS – molto conveniente per gli utenti che integrano dispositivi Apple e Android/Wear OS e molto conveniente per Google che “entra” anche nella fetta di mercato Apple.
Inoltre, l’AI di google, nei primi risultati di uno studio, si è dimostrata pari ai radiologi nell’individuare da immagini radiologiche un tumore al polmone, riducendo dell’11%i falsi positivi e del 5% i falsi negativi.

La pausa estiva ci fa pensare che qualcosa di grande stia bollendo in pentola, ed effettivamente Google a Novembre annuncia l’acquisizione, per 2,1 billion (di dollari) di Fitbit . Google non si era ancora mosso nell’area degli smartwatch, e l’acquisizione di Fitbit lo rende diretto competitor di Apple e il suo applewatch
Qualche giorno dopo, Google annuncia il progetto Nightingale, che prevede una partnership con l’ospedale Ascension e l’utilizzo dei suoi dati sanitari per ottimizzare i processi di gestione della cartella clinica, ma emergono dubbi sulla privacy dei dati dei pazienti.

Google compra Fitbit

E arriviamo all’ultima grande notizia dell’anno, l’annuncio di un nuovo strumento per gestire la cartella clinica!Un unico luogo in cui il medico può accedere alle cartelle cliniche dei suoi pazienti con farmaci, valori, appunti…e soprattutto con tutti i dati analizzati e raccolti in tabelle e diagrammi. Questo facilita la compilazione e l’accesso ai dati, diminuendo il burn-out del medico e parte in pilota con Ascension. Per gestire la ricerca di questo tool e i vari servizi “Google Health” viene assunta Dr. Jacqueline Shreibati, prima Chief Medical Officier in AliverCore (Primo algoritmo medicale approvato dall’FDA).

Amazon

Dopo l’aqusizione di Pillpack a fine 2018, Amazon inizia a farsi sentire a Febbraio di quest’anno con una serie di novità.
Sceglie chi guiderà il suo business farma: Nader Kabbani, da 14 anni in Amazon.
Nel mese successivo, Choice, il suo brand health, stipula una partership con One Drop per unire le forze nella creazione di un sistema intergato di controllo della glicemia: device, app, Ai e Alexa insieme.
Amazon annuncia poi il nome del nuovo progetto health creato insieme a Jp Morgan, Berkshire Hataway: “Haven“, e si iniziano a conosce rne i dettagli.

Lato Alexa, nel mese di Aprile, vengono lanciate 6 skills sviluppate da 6 aziende del settore health e tutte HIPAA compliant.

Amazon lancia PillPack

Ma è a Maggio che si iniziano a vedere grandi cambiamenti, con il lancio della campagna PillPack!
Amazon propone ai suoi utenti Prime la consegna gratuita di farmaci, comunicandolo attraverso una mail personalizzata.
Continuano anche le ricerche su Alexa, che potrebbe essere disponibile su un braccialetto e sarebbe in grado di riconoscere le emozioni umane, grazie all’analisi dei pattern presenti nelle onde sonore – e da queste lo stato di salute.
Durante l’estate si inizia a parlare del tool Amazon Comprehend Medical, che estrae informazioni mediche da testo non strutturato utilizzando l’elaborazione del linguaggio naturale, e che può essere di notevole aiuto alla pratica clinica e alla ricerca. I dati così categorizzati possono essere facilmente dati in pasto a servizi di AI, usati per ottimizzare le diagnosi, estrarre dati utili per il rimborso delle prestazioni ospedaliere, ottenere insight in fase di ricerca.

Nasce Amazon Care

La grande notizia arriva dopo le vacanze di Agosto, nasce Amazon care! Nuovo programma pilot di Amazon per i suoi dipendenti: un’assistenza sanitaria primaria virtuale. Si tratta di una serie di servizi, come telemedicina, chat con personale sanitario, consegna farmaci, visite domiciliari/ufficio per dipendenti e familiari con assicurazione Amazon (e per ora solo a Seattle).

E Amazon chiude l’anno comprando Health Navigator – start up basata su un protocollo di gestione del paziente sviluppato dal suo fondatore, David Thompson, che permette di valutare le condizioni del paziente e di indirizzarlo in modo corretto verso servizi (es. telemedicina) o provider. Offre anche dei tool diagnostici, per supportare ancora più il paziente (per esempio nel check dei sintomi). Health Navigator farà parte del servizio.

Microsoft

Microsoft ha sempre avuto un’occhio alla salute e al benessere delle persone grazie alla sua Fondazione, ma si è mosso e si sta muovendo anche in ambito tech.

A Gennaio, insieme a Walgreens Boots Alliance ha creato una partership della durata di 7 anni con l’obiettivo di attivare corner digital all’interno di 12 store Boots. 

A Marzo, insieme a Fondazione Novartis, unisce le forze per creare una AI in grado di identificare e diagnosticare nelle fasi iniziali i segni della lebbra. (La ricerca verrà condotta in Brasile, in cui la patologie è ancora diffusa nelle comunità più povere).

E sempre in ambito AI e con Novartis è stata annunciata a Ottobre una collaborazione di 5 anni per utilizzare l’intelligenza artificiale nella fase di ricerca e sviluppo di nuove molecole.

Uber

Che cosa c’entra Uber, il cui business dovrebbe essere il trasporto, con la salute? Beh, anche lui quest’anno ha riservato interessanti sorprese.

A Giugno ha annunciato una nuova partnership con Grand Rounds – azienda che si occupa di mettere in relazione medico con pazienti o altri provider. Tramite una semplice app le persone potranno così prenotare una visita medica e, in contemporanea, anche il passaggio che le accompagnerà ad essa – in modo rapido e conveniente.

Il contenuto della valigia di Medpod MobileDoc 2

E se non si riesce ad andare dal dottore? Ad Agosto Uber ha stipulato un accordo con l’azienda di supply chain Henry Schein Medical, che possiede Medpod MobileDoc 2 – una sorta di valigia di strumenti diagnostici e dispositivi medici.L’accordo prevede l’integrazione della dashboard di Uber Health con il servizio Medpod – se un paziente non può recarsi nello studio del medico, quest’ultimo invia tramite Uber la “valigia” con gli strumenti necessari per effettuare la visita, che esegue da remoto in telemedicinaQuesto porta a diversi vantaggi, tra cui la possibilità di non perdere un appuntamento medico e la gestione nella propria casa della visita.

Facebook

Viste le peculiarità di Facebook, le soluzioni in ambito health vanno nella direzione del supporto alle persone e community, strizzando sempre l’occhio alla profilazione e raccolta dati.

Ad Aprile è stata annunciata un nuovo tipo di community: gli health support group. Sono infatti molti i gruppi Facebook legati a patologie e condizioni di salute in cui le persone si scambiano pareri, opinioni e si supportano a vicenda. Non sempre però è facile esporsi con nome e cognome in domande molto personali. Gli Health support group saranno creati ad hoc e potranno essere rivolte domande agli amministratori che le rifletteranno sulla community.  

A Maggio lancia 3 nuovi strumenti sulle mappe – in cui supporta le istituzioni pubbliche della salute nella raccolta di dati e loro rappresentazione su mappa circa la densità di popolazione, i movimenti e il network. Come per le catastrofi naturali, Facebook chiederà un feedback agli utenti nel caso di diffusione di certe patologie e le mappe aiuteranno a seguirne il corso.

Nel mese di Giugno viene nominato un nuovo Head of Health Strategy per Facebook,Roni Zeiger, che in precedenza era stato Health Strategist in Google e ha fondato la start up Smart Patients. Il suo background unito ai nuovi Health Support Groups di Facebook avrà un forte impatto sulla componente “health” del social network più conosciuto.

A fine Luglio si torna a parlare di un device di Facebook non invasivo che in grado di leggere i pensieri e trasformarli in parole. Nato grazie alla collaborazione con la University of California, San Francisco (UCSF) sono stati fatti i primi – promettenti – test su pazienti con danni cerebrali – con l’obiettivo di permettere loro di parlare nuovamente. Il potenziale che ci vede Facebook è quello di scalare l’utilizzo del dispositivo su qualunque persona voglia controllare, con il solo uso della mente, dispositivi VR, occhiali AR o qualunque dispositivo connesso (in questo senso basterebbe pensare ad una canzone e trovarsela riprodotta).

Facebook, a Ottobre, si è anche attivato per il #worldmentalhealthday, introducendo filtri e stickers che gli utenti potevano utilizzare per supportare e coinvolgere i propri amici condi un disturbo mentale.

Nasce Preventive Health

La chiusura dell’anno di Facebook è stata fatta in bellezza, con il lancio di una nuova funzione, Preventive Health, in US. In base alle caratteristiche dell’utente (età, sesso…) Facebook ha creato un elenco di test, check-up e reminder che dovrebbero essere fatti per essere in salute e prevenire patologie; l’utente può sia consultare la lista a lui dedicata, sia ricevere in modo push alert.

Apple

Apple parte con il botto, annunciando a Gennaio che il suo prossimo grande passo sarebbe stato in ambito health, avendo già creato una forte infrastruttura di relazioni con ospedali e stakeholder, che sarà la rampa di lancio.
La settimana successiva annuncia che il 78% degli utilizzatori di Health Records si è dichiarato soddisfatto del servizio che permette di avere la propria cartella clinica sempre con se e condivisa con il proprio medico. Inoltre Apple fornisce l’accesso al suo Health Records ai veterani US.

A Febbraio, mese de cuore, Apple continua il suo percorso nell’health con una serie di eventi dedicati al suo Apple Watch, all’Heart Study – di cui rivelerà i risultati – e a tutte le funzioni di monitoraggio sulla salute. Ma si dedica anche agli spazi fisici, a Marzo apre un “bar” all’interno di un ospedale in cui è possibile, per le donne incinte, prendere strumenti (Apple) per il monitoraggio a casa. (programma pilota US).

Sempre a Marzo vengono mostrati i dati preliminari dello studio osservazionale Heart Study di Apple: 84% dei pazienti che hanno ricevuto una notifica per battito irregolare, effettivamente avevano un fenomeno di Fibrillazione Atriale.

A Maggio Apple continua la sua diversificazione con acquisizioni di health start-up, come Tueo Health – che si occupa di monitorare l’asma nei bambini grazie a sensori e applicazione per smartphone.

Inoltre il mese successivo inizia a commercializzare il suo glucometro One Drop anche nei negozi fisici.Si tratta di un dispositivo per il monitoraggio non continuo della glicemia, collegato all’App Apple Health, all’iPhone e Apple Watch – questo crea un sistema integrato di monitoraggio della salute – con la possibilità di aderire ad un programma di coaching.

Tramite l’Apple Watch si ha la possibilità di partecipare a studi clinici – come quello legato alla salute femminile

Dopo l’estate viene comunicato il futuro lancio di 3 nuovi studi clinici condotti con l’utilizzo del suo Apple Watch.Basterà scaricare l’app Research App e iscriversi allo studio desiderato tra i seguenti:

  • Apple Women’s Health Study: sulla salute femminile, ciclo mestruale e condizioni ginecologiche
  • Apple Heart and Movement Study: sulla mobilità e la salute del cuore, legate alla prevenzione e alla riduzione dell’ospedalizzazione
  • Apple Hearing Study: sulla valutazione di come l’esposizione ai suoni impatti sull’udito

L’applicazione viene poi lanciata a Novembre.

Sony

Sony entra nella digital health con un modello B2B.
L’azienda, desiderosa di entrare anche lei nel mercato della salute digitale, ha deciso di puntare sui suoi punti di forza (la tecnologia e la creazione del prodotto) per sviluppare una sua nicchia – lasciando l’analisi del dato ai clienti. Sony ha lanciato il wearable mSafety: un bracciale con sensori, dalla semplice interfaccia; con una fee annuale aziende che lo desiderano adottare avranno un supporto tecnico e di manutenzione totale da parte di Sony. Le applicazioni? Le patologie croniche – e quindi le aziende (magari startup) che monitorano tali pazienti con piattaforme di supporto e monitoraggio

Pinterest 

E in ultimo non possiamo non citare un caso interessante di un social particolare: Pinterest. Quest’ultimo ha compiuto un passo piuttosto rivoluzionario per un social: se un utente cerca “vaccini” i risultati che compaiono sono solamente da fonti scientificamente validate. Grazie ad un comitato scientifico, ha selezionato le fonti validate e usate come unico output della ricerca

Il 2019 ha visto le aziende tech sempre più impegnate a muoversi nel mercato della salute, e la spinta a continuare in questa direzione è data da diversi stimoli

  • Il mercato della salute è un mercato dinamico, attivo e con continui bisogni terapeutici e clinici non soddisfatti
  • è un mercato che ha spesso seguito le stesse logiche di commercializzazione, promozione e comunicazione, muovendosi più lentamente rispetto ad altre industry e non essendo più allineato alle necessità e attitudini dei pazienti/consumatori – che invece i grandi tech ben conoscono!
  • Aumenta il desiderio di conoscenza e consapevolezza delle persone circa la propria salute, i dispositivi e servizi tech e innovativi rispondono proprio a questo desiderio e volontà

Sarà interessante vedere se le aziende tech attiveranno collaborazioni strutturate con aziende farmaceutiche, se si muoveranno in modo parallelo e con quale modello di business approcceranno il mercato. Personalmente vedo questi nuovi prodotti e servizi , almeno in una fase iniziale, come rivolti a consumatori consapevoli e attivi nella gestione della propria salute, che decidono di farsi carico del costo in cambio di un beneficio per se stessi.

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