Mobile First Indexing: 7 tweet da Google

Il 27 marzo del 2018 ha avuto via il roll-out di uno degli update dell’algoritmo di ricerca più attesi quest’anno: il mobile-first index update, ovvero la valorizzazione prioritaria, nella composizione del ranking di un sito web, della versione mobile. Sono quasi 3 anni che Google lentamente lavora per arrivare a questo punto, sin dalle prime penalizzazioni per la scarsa usabilità di alcuni portali mobile e qualche giorno fa, a tre mesi dal rilascio della versione finale dell’aggiornamento, dal canale Twitter di Google Webmaster ci vengono forniti 7 consigli utili su come gestire la novità.

1-Gestione delle URL

Google indicizzerà le URL mobile. Nel caso ci siano due url distinte per la versione mobile e per la versione desktop, in SERP verranno mostrate a seconda del dispositivo con cui è stata effettuata la ricerca. Il contenuto indicizzato sarà quello mobile in entrambi i casi

2-Cambiamenti nel crowling dei contenuti

La frequenza e la modalità del crowling dei contenuti non dovrebbe subire dei cambiamenti ma probabilmente nei prossimi mesi si assisterà ad un’incremento dell’attività per la necessità di re-indicizzare tutto

3-Problemi con la cache

Si stanno verificando dei problemi con la cache del motore quando questa non corrisponde ai nuovi indirizzi di pagine migrate per il mobile-first indexing. In questi casi la cosa viene risolta con un errore 404 che però non impatta su crowling, indicizzazione e ranking.

4-Speed-update

L’aggiornamento “speed-update” previsto per il mese prossimo non ha nulla a che fare con i cambiamenti prodotti dal mobile-first indexing

5-La leggenda dei contenuti nascosti

Ancora una volta Google ribadisce che i contenuti nascosti in hamburger menu, accordion, tab, etc sono perfettamente riconoscibili dal motore e non producono nessun problema di ranking

6-È tempo di mobile

Non c’è la necessità “tecnica” di avere un sito mobile o responsivo per essere considerati dall’update: ogni contenuto, anche desktop first, viene visualizzato da mobile ma è sicuramente meglio ottimizzare e “abbracciare il mobile” : )

7-Il valore del ranking

La maggior rilevanza che Google già assegnava ai contenuti mobile non cambia con questo update. Non si parla del ranking attribuito ma della versione usata per l’indice di ricerca

Nel caso si volesse approfondire la questione e consultare la documentazione ufficiale di Google sulla questione, l’ultimo tweet della serie contiene tutte le reference del caso

Va infine ricordato che non si tratta di un nuovo indice o di un indice duplicato. Si tratta dello stesso indice di ricerca ma costruito con un diverso approccio.

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